Informazioni utili ed equipaggiamento

Cosa porto in montagna??

Se stai leggendo questo articolo significa che hai già le idee chiare su cosa possa servirti per andare in montagna : LA SICUREZZA!!!

Non sottovalutare niente. Esperienza e buon senso per mettere la SICUREZZA, tua e degli altri, sempre al primo posto.

 

1) Affidati ai professionisti: Guide Alpine, Accompagnatori di Media Montagna vedi “Legge n.6 del 2 gennaio 1989”

2) Forma fisica e allenamento: non improvvisare, comincia per gradi, poco alla volta, attività differenti e facili

3) Equipaggiamento:

– le scarpe sono fondamentali,

– abbigliamento adatto alla stagione,

– ZAINO : deve contenere tutto il necessario, nulla di superfluo. Cosa deve esserci sempre???

Piccolo kit pronto soccorso con telo termico, pila, accendino, acqua/bibita calda, frutta secca- barrette energetiche-sali minerali, maglia di ricambio, guscio anti pioggia ed uno strato caldo ad esempio il piumino.

 

Se programmi un’ uscita autonomamente:

  • raccogli tutte le informazioni possibili sul percorso che dovrai affrontare: senti i gestori dei rifugi, gli abitanti della zona, le guide locali, le ordinanze comunali; alcune ti sembreranno inutili ma potrebbero rivelarsi ottimi aiuti (es. dislivello, sviluppo, acqua, punti d’appoggio come malghe o rifugi, strade, paesi, Stato dei sentieri post Alluvione!!!! )
  • Controlla sempre l’aggiornamento del bollettino Meteo specifico della zona
  • Porta con te la cartina della zona, un telefono con batteria di ricambio.

Per tutte le curiosità e le domande non esitare a contattarmi; io o i miei colleghi Guide Alpine saremo lieti di aiutarti.

Laura

zaino in montagna torcia per passeggiate kit pronto soccorso barretta energetica borraccia di acqua o bevande mappa del luogo

  • Borraccia di Acqua;
  • Kit pronto Soccorso;
  • Spirito di Avventura;
  • Cioccolato;
  • Giacca a vento;
  • Emozioni;
  • Torcia;

Informazioni e regolamento

Prima di uscire in montagna con me fai attenzione a:

  • rispettare l’orario di partenza e il programma stabilito, ricordando che il programma potrà subire delle variazioni in qualunque momento per cause metereologiche o per il numero di partecipanti;
  • presentarsi con una condizione psicofisica, un abbigliamento e un’attrezzatura adeguati all’escursione. In caso di dubbi, contattami senza impegno!
  • il rispetto e la sicurezza in montagna prima di tutto! Fate attenzione a ciò che consiglia e dice la guida, impegnandovi a seguire le indicazioni e mantenendo un comportamento corretto ed adeguato all’ambiente circostante.
  • la collaborazione e lo spirito di squadra prima di tutto, ricordati di comunicare alla guida qualunque problema, dubbio o criticità che possa presentarsi prima o durante l’escursione.

Si consiglia a tutti gli ospiti e fruitori della montagna di stipulare una polizza privata infortuni/recupero (es. Dolomiti Emergency).

RICORDA, per qualunque dubbio puoi contattarmi prima dell’uscita programmata.

 

Scale di difficoltà su percorsi escursionistici ( informazioni CAI )

T = turistico

Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono in genere sotto i 2000 m e costituiscono di solito l’accesso ad alpeggi o rifugi. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.

E = escursionistico

Itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua, quando, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti (barriere) o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi su roccia, non esposti, o tratti brevi e non faticosi né impegnativi grazie ad attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.).

Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.

EE = per escursionisti esperti

Itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari.

Sentieri o tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti). Terreno vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc.). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minor impegno). Rimangono invece esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all’apparenza senza crepacci (perché il loro attraversamento richiederebbe l’uso della corda e della piccozza e la conoscenza delle relative manovre di assicurazione).

Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati.